Sergio Marchionne

Uno stile sobrio, non proprio elegante, ma comunque abbastanza curato. Così si veste uno degli uomini più influenti del panorama italiano. L’italocanadese Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, ci ha ormai abituato a un’eleganza monotematica. Nei sui incontri, anche importanti, e anche svolti dall’altra parte dell’emisfero, infatti, non lascia mai il suo ormai consueto e un po’ noioso maglioncino girocollo.

Il colore poi, non sembra interessargli: Marchionne usa quasi sempre il blu. Si trova infatti spesso ad indossare pullover di questo colore, e pantaloni della stessa tinta, o al massimo tono su tono. Un modo di vestire informale, che prevede la camicia sotto il jersey, ma quasi mai una cravatta o una giacca. Quest’ultima scelta compare solonelle uscite più formali, come nel caso dell’incontro con Papa Ratzinger a Roma di qualche anno fa. I capelli non seguono certo lo stile-avvocato Agnelli.

Marchionne li tiene lunghi, e nelle sue uscite non sembra esattamente appena uscito da un parrucchiere. Anche una barba incolta, alle volte, compare a incorniciare il suo viso. Ma veniamo agli occhiali. L’amministratore delegato porta sul naso semplici lenti trasparenti con montatura ridotta all’osso. I suoi detrattori pensano che, nelle sue origini miste, abbia perso la cultura italiana della moda e del gusto. Ma Marchionne non è sempre stato così.

Pare il casual lo abbia conquistato qualche anno dopo la sua investitura in Fiat. Una scelta non arbitraria  secondo alcuni, bensì strategica per apparire meno distante agli occhi dei dipendenti e meglio studiarli sul luogo di lavoro. Il nuovo management, insomma, passa anche dallo stile.

 

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